Nuovo metodo per imparare l’italiano ” VISUAL”


PROGETTO DI APPRENDIMENTO LINGUISTICO

TRE MESI PER COMUNICARE IN ITALIANO

 Metodo: VISUAL

Premessa

Questo progetto nasce dall’esperienza diretta e assolutamente personale con giovani immigrati in Italia del tutto privi delle conoscenze linguistiche basiche del paese ospitante. La situazione di disagio che ne conseguiva creava insieme soggezione, dipendenza e aggressività rendendo più lento il processo di apprendimento linguistico offerto dai tradizionali corsi di italiano per stranieri.

Il contatto con alcuni adulti africani che non conoscevano né l’inglese né altre lingue e che sembravano intimoriti anche solo all’idea di accedere a un’aula scolastica, mi ha portato a far ricorso a un esperimento realizzato decenni addietro e in modo totalmente empirico con una bambina serba in età prescolare, parlante ma non scrivente. Un modo di apprendere basato sulla visione e la definizione nominale comparata tra le due lingue. Verificata l’efficacia di questa modalità didattica assolutamente empirica ripetuta con gli adulti, ho seguitato ad usarla affinandone la tecnica fino a poterlo definire metodo.

Ho chiamato questo metodo “visual” proprio perché si basa sull’apprendimento a partire dalla visualizzazione degli oggetti ai quali si attribuisce il nome nella lingua da apprendere a prescindere dalla sua rappresentazione scritta. L’obiettivo è quello di capire ed essere capiti, quindi viene privilegiato il parlato rispetto allo scritto poiché la prima apertura di questa “finestra sul mondo” è data dalla capacità di comunicare autonomamente senza dipendere da alcun mediatore. Raggiunto questo obiettivo si può passare alla lingua scritta. Praticamente si ricalca il processo di naturale apprendimento linguistico in ogni umano prima di essere scolarizzato.

Scopi del progetto : scopo primario è quello di offrire una via d’uscita all’isolamento psicologico dovuto all’assedio, attraverso la capacità di comunicare in breve tempo con parlanti italiano, aprendo relazioni amicali e potenzialmente lavorative anche non conoscendo l’inglese. Scopo collaterale del progetto è – attraverso l’apprendimento veloce di una lingua parlata – rinforzare anche la propria autostima. Per questo motivo il corso è aperto a tutti, anche a coloro che non hanno alcun titolo di studio.

Composizione didatticamente ottimale dei gruppi di apprendimento: sarà prioritario organizzare gruppi tendenzialmente omogenei in quanto a conoscenze di base, evitando che chi ha un più alto livello di acculturazione, o chi già conosce altre lingue crei disagio psicologico e quindi rallenti l’apprendimento in chi è in situazione più svantaggiata. Pertanto sarà necessario creare prima dell’attivazione del corso una tabella come quella esposta di seguito. Sulla base delle informazioni raccolte la docente provvederà a creare gruppi, separati o misti, secondo quanto sembrerà più opportuno.

Competenze necessarie per la docenza: il docente di lingua italiana non deve necessariamente conoscere l’arabo e in aula deve parlare soltanto italiano, tuttavia deve necessariamente sapere un numero minimo di vocaboli necessari a iniziare l’interscambio ed esattamente: 10 sostantivi di cui almeno 2 astratti; 2 aggettivi dimostrativi; 2 pronomi personali: almeno io e tu; almeno la forma base riferibile alle azioni di essere e di avere.

Metodologia: lezione frontale; disegno creativo; lettura in lingua italiana di nomi di oggetti scritti in arabo utilizzando il gioco di squadra, l’interazione e lo scambio dei ruoli. Gradualmente ai nomi si accompagneranno le nozioni grammaticali di base per esprimere le azioni. Verranno realizzati test periodici di apprendimento progressivo in forma dialogata.

Tempi di studio: in aula 3 volte a settimana. Durata di ogni lezione 3 ore. A casa 1 ora al giorno di rinforzo di quanto appreso

Numero di allievi: il numero minimo per attivare un corso è di 6 allievi, il numero massimo è di 18. Nel caso di richieste superiori a 18 si attiverebbero due corsi in orari e/o giorni diversi.

Periodo di attivazione: dal 16 gennaio al 31 marzo 2016.

Materiali: per ciascun corsista sarà necessario fornire dispense cartacee predisposte dalla docente; per l’aula sarà utile un dizionario Visual; un personal computer; un registratore; un proiettore. Ad eccezione del proiettore tutto il resto sarà fornito dalla docente.

Obiettivi didattici: raggiungere autonomia comunicativa nell’esprimersi verbalmente e nel comprendere i parlanti italiano. Essere in grado di sostenere dialoghi su temi di vita quotidiana.

Verifica del raggiungimento degli obiettivi: ogni tre settimane verranno effettuate simulazioni di gruppo creando situazioni interattive basate sulla creatività dialogica e verranno registrati i livelli raggiunti da ogni corsista.

 

Alla fine del corso, l’ultima verifica verrà fatta in gruppi di tre persone che organizzeranno un dialogo di 5 minuti partendo da un oggetto scelto dalla docente. L’attestato finale certificherà il livello di apprendimento ottenuto che potrà essere sufficiente, buono o ottimo in considerazione dell’autonomia raggiunta nella conversazione libera.

Destinatari: persone interessate di qualunque età a partire dai 13 anni e di qualunque genere e formazione culturale . In caso di eccessive richieste la precedenza verrà data a chi parla solo l’arabo ed a chi ha maggiore necessità di apprendere l’italiano. I singoli casi verranno esaminati insieme ai cooperanti che conoscono la situazione locale.

Il corso di lingua parlata è destinato ai palestinesi della Striscia di Gaza in collabroazione con l’ Associazione “Oltre il Mare” e viene realizzato dal Centro Italiano di Scambio Culturale Vik.

Insegnante italiana : Patrizia Cecconi