SCAMBIO E FORMAZIONE – SPORT E ATTIVITÀ CULTURALI ITALIA E STRISCIA DI GAZA

 

10822620_10153389065812564_1646634704_n


“FESTIVAL”

Scambio e Formazione

Italia e Striscia di Gaza

dicembre/gennaio 2015

Nella Striscia di Gaza, dove la vita e la libertà vorrebbero raggiungere il suo più alto livello di espressione, gli attacchi e la distruzione sono all’ordine del giorno; la sperimentazione militare ha scelto la sua enclave preferita; la popolazione e il territorio fanno da “schermo giochi” per i pazzi furiosi del mondo militare ed economico.

L’ultima aggressione militare scatenata sulla striscia, denominata “Bordo di Protezione” di luglio/agosto 2014, ha cercato di distruggere per l’ennesima volta le speranze e le volontà della popolazione, che si è vista crollare addosso tutta la città, senza poter fermare il disastro preannunciato e continuato. Un lungo ed inutile gioco sadico, imposto sui cittadini di Gaza ai quali non è permesso muoversi e condurre una vita “normale”. La difficoltà e/o impossibilità di movimento, si ripercuote sulle giovani generazioni, che in questi ultimi anni hanno solo subito la disgrazia dell’occupazione e non hanno avuto la possibilità di aprirsi al mondo esterno per via della pesantezza dell’assedio. Solo attraverso la fuga rocambolesca e pericolosa, possono accedere ad altri mondi, dove cercare lavoro, formazione, scambio; mondi che in ogni caso non hanno la stessa cultura e dove integrazione e convivenza diventano due aspetti difficili da raggiungere e realizzare.

La popolazione di Gaza nonostante tutto resiste, cerca di alzarsi di nuovo dalle macerie esplose con violenza durante la guerra. Intende ribadire e affermare i propri giusti diritti di libertà e autodeterminazione.

Nel decalogo dei DIRITTI UMANI si dichiara:

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato”


“Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese”

Tutto questo invece non accade nella Striscia di Gaza, non è un diritto scontato per i palestinesi; niente è garantito per loro, solo il diritto di rimanere rinchiuso e sotto assedio, senza nessuna ragione o torto ma solo per prevenzione e sperimentazione.

Ma la volontà e la capacità innata della popolazione di Gaza di andare avanti dentro questa dichiarata ingiustizia, supera i confini della chiusura e dell’assedio; non rimane ferma ad aspettare gli aiuti ma si rimette in movimento con eventi ed attività che riportano lo spirito ad attivarsi per la ricostruzione e la speranza in un futuro diverso ed UMANO per tutti.

“PROGRAMMA”

“IL FESTIVAL di scambio e formazione” è una rassegna di attività culturali e sportive che vedrà la sua realizzazione attraverso uno scambio diretto tra italiani e palestinesi nella Striscia di Gaza. Uno scambio di saperi e conoscenze con forte valenza sociale ed educativa e con una marcata matrice di intrattenimento. Il Festival, è organizzato da diverse Associazioni italiane, in collaborazione con UISP e reti di formatori dello Sport e della cultura, Università, scuole e associazioni.

Il FESTIVAL fa parte di un largo progetto di Scambi Culturali che ogni anno prevede la formazione e lo scambio di conoscenza tra le nuove generazioni dei paesi del mediterraneo. Gaza, per la forte difficoltà di apertura fisica delle frontiere, dovuta all’occupazione militare israeliana non offre programmi integrati per i giovani e gli studenti in età di apprendimento e conoscenza del mondo; questa iniziativa, organizzata insieme al Centro italiano di Scambi Culturali – VIK e le associazioni locali, offrirà e faciliterà l’incontro e lo scambio tra i due paesi in diversi settori.

Il programma avrà la durata di una settimana, dal 27 dicembre al 5 gennaio 2015 così suddiviso:

  1. Workshop e Formazione di 5 giorni con le associazioni di: PARKOUR, ARTE&GRAFFITI, MEDIA, ANIMAZIONE&INTRATTENIMENTO (giocoleria, circo, acrobazie, dabka ecc..); la formazione ha lo scopo di intercambiare la conoscenza tecnica e teorica delle diverse attività, rivolte ai giovani e bambini (m/f).
  2. Evento finale di rappresentazione e intrattenimento rivolto alla popolazione tutta all’insegna di sport tradizionali ma anche di nuovi sport, con istruttori e animatori straordinari e qualificati professionisti internazionali. Eventi musicali e di danza

WORKSHOP:

PARKOUR: 5 giornate di Training/workshop, da tenersi in diverse località del Sud e del Nord della Striscia, sia all’aperto che presso le rispettive palestre o luoghi di allenamento. Saranno coinvolti oltre  50 giovani che già praticano il parkour nelle rispettive aree e scambieranno pratiche di allenamento. Gli istruttori/trainers italiani e palestinesi coinvolgeranno poi un gruppo di più giovani per alternare gli allenamenti e formazione e presentare la disciplina sportiva. Partner coinvolti: PK Gaza  Parkour and free running (Khan younis refugee camp), 3Run Parkour (Jabalia refugee camp), Spider Gaza Parkour (Rafah refugee camp Shaboura).

Arte &GRAFFITI:  Giovani, studenti e artisti, saranno coinvolti nellle attività di pittura, disegno e l’arte dei graffiti; questa sarà riprodotta in varie aree bombardate della Striscia di Gaza (Beit Hannoun, Shajaya, Khuza’a); saranno organizzati inoltre incontri teorici sull’arte di strada e l’arte di guerra e lo scambio avverrà proprio sulla percezione delle arti tra Oriente e Occidente. Grazie all’intervento di writers professionisti italiani e di organizzatori di jam writing, verranno realizzati laboratori di scambio di teorie di tecniche di writing e sulla storia di quest’arte di strada. Questi laboratori avranno poi una ricaduta pratica in termini simbolici e reali di arricchimento della città con l’elaborazione di un grosso graffito in co-realizzazione tra writing palestinesi e italiani, Jam writing che coinvolgano anche i bambini, e la capacità di ribaltare uno scenario come quello di una città distrutta attraverso la rivalutazione del paesaggio devastato e delle sue macerie grazie ai graffiti. Partner coinvolti: Università di Al Aqsa, dipartimento di “Fine Art” – Shababik Gaza – for Contemporary Arts.

MEDIA & Comunicazione: Giovani fotografi e videomakers, si incontreranno per organizzare il lavoro di formazione/scambio sulle tecniche di fotografia, riprese video; forme di comunicazione nella guerra e post guerra, documentazione. Formazione di base e avanzata. Sarà coinvolto il centro dei media locale. Nello specifico il workshop vedrà a costituzione e possibile intersecazione di due percorsi di narrazione: l’autonarrazione e il diario multimediale della carovana come strumento di divulgazione di informazioni all’esterno. Partner coinvolto: Beit al Safah Falasteen – Casa della Stampa  Palestinese  (per i media indipendenti).

Animazione & INTRATTENIMENTO: Istituti Scolastici  e Associazioni culturali, saranno coinvolti nelle attività di animazione e ricreazione (giocoleria, acrobatica, dabka, circo, breack dance); le attività, rivolte ai bambini saranno realizzate nelle strutture scolastiche e presso alcune associazioni; resilienza e divertimento per il superamento di ogni forma di post-trauma della guerra passata.

Sarebbe utile da punto di vista formativo-ludico pensare delle forme di interazione e comunicazione alternative, per esempio attraverso mezzi che non siano il linguaggio verbale come il mimo. Nei due giorni di workshop i bambini si preparerebbero alla presentazione di alcune scenette da fare poi in pubblico. Partner coinvolti: Palestinian Organization for Development (POD Deir el Balah);  Different Free Arts; Al Anka (circo e dabka); Scout Gaza.


English version